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Comunicazioni

ACS '09 SANT'ARCANGELO

lunedì 14 ottobre 2013

La corsa di Rabu.

Rabu con la maglia rossoblu



Tra l’uomo e la propria terra c’è un  legame indissolubile, non è mai facile abbandonarla, non lo è a maggior ragione quando si è costretti a fuggire  perché non ci sono più le condizioni necessarie per garantire un futuro degno di un essere umano.

“Fuga” e “corsa” sono due concetti che spesso si confondono: si fugge da un pericolo,  si corre per passione o  per un traguardo; quella che vi racconteremo è la storia di tanta gente che da perder ha ben poco, gente che è talmente impegnata a fuggire che non ha tempo e nemmeno la possibilità di razionalizzare i pericoli che la fuga nasconde.
Rabu è un ragazzo del Togo ed ha 28 anni, osservandolo con attenzione si capisce che in lui il concetto di corsa supera di gran lunga quello di fuga.
Rabu corre da una vita, correva quando giovanissimo si è creato una famiglia e ha messo al mondo un figlio,  correva quando ha lasciato il Togo per motivi umanitari per raggiungere la Libia, correva nel 2011 quando dalla Libia raggiunse le coste italiane e continua a correre perché ha capito che questa occasione per cambiare la sua vita non è illimitata e non c’è tempo da perdere.
La storia italiana di Rabu iniziò nel 2011 quando fu accolto presso il centro C.A.R.A. (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo)  di Bari, dove restò fino al Marzo 2013 quando il suo percorso si intrecciò con il nostro.
La Fondazione Città della Pace, nata da un’idea del Premio Nobel per la pace Betty Williams, è attiva nel comune di Sant’Arcangelo dal 2011 e si occupa di realizzare un percorso di accoglienza, tutela e integrazione per le persone che hanno subito persecuzioni o temono di subirne a causa della loro etnia, religione, nazionalità o appartenenza a un certo gruppo sociale.
Attualmente sono 16  le persone ospiti nelle case ristrutturate presenti nel nostro centro storico, tra di loro, dal marzo 2013 c’ è Rabu, che pochi giorni dopo il suo arrivo a Sant’Arcangelo iniziò a frequentare i nostri allenamenti, partecipando con costanza e puntualità.
Nei mesi trascorsi insieme, abbiamo imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo per quelli che sono i suoi pregi:  serietà, educazione e umiltà, doti confermate anche dalle dipendenti della Fondazione che definiscono Rabu come un esempio di integrazione ed un punto di riferimento per gli altri ospiti del progetto.
Da qualche settimana siamo riusciti a concludere l’iter burocratico per il suo tesseramento presso la Lega Nazionale Dilettanti, quindi per la stagione  2013/14 Rabu sarà un giocatore dell’ACS’09.
Per presentarlo alla comunità e ai nostri sostenitori, abbiamo deciso di riportarvi alcuni tratti di una lunga chiacchierata fatta con lui:

IL CALCIO E L’ACS’09:
“Sono molto contento di far parte di questo gruppo e credo che la squadra possa aiutarmi a raggiungere il mio sogno di diventare un calciatore in futuro”.

DOVE VORRESTI ESSERE TRA 5 ANNI:

“Tra 5 anni, se Dio mi permette di stare bene in salute, vorrei essere a Torino, giocare a calcio nella Juventus come Asamoah,  uno dei miei due idoli insieme a Balotelli”.

IL LAVORO E SANT’ARCANGELO:

“Sto cercando un lavoro perché col calcio non guadagno nulla in questo momento, in passato ho fatto anche il falegname ma mi adatto anche a fare altri lavori,  spero di trovarne uno. Mi piace Sant’Arcangelo e mi piace la sua gente, sono contento di far parte di loro”.

LE TRAGEDIE DI LAMPEDUSA:

“Sono molto dispiaciuto per queste persone che hanno perso la vita cercando di raggiungere l’Italia, spero che le loro anime riposino in pace”.

L’ITALIA ED IL RAZZISMO NEGLI STADI:
“Penso che in Italia ci sia un pò di razzismo, non ho avuto esperienze personali, ma guardando la televisione ho potuto notare questo”.

RUOLO PREFERITO:

“Non ho un ruolo preferito, voglio essere un calciatore ed i calciatori giocano dove decidono gli allenatori. Se una persona vuole giocare solo in alcuni ruoli vuol dire che non è adatta per fare il calciatore”.

LA MUSICA:

“Mi piace molto ascoltare la musica, soprattutto quella africana”.

C’è grande soddisfazione da parte di tutti i componenti dell’a.s.d. ACS’09 per il tesseramento di un ragazzo proveniente da un altro continente e da un’altra cultura, lo testimoniano anche le dichiarazioni del Presidente Giambattista La Grotta :” la nostra associazione sportiva è aperta a tutti coloro che hanno bisogno di considerazione ed è pronta a sostenere qualsiasi attività sociale. Siamo stati ben lieti di accogliere Rabu, giovane togolese. Lo sport è un grande mezzo per favorire l'integrazione di qualsiasi persona e per questo  è stato importante per noi  inserire Rabu in squadra, proprio per favorire un processo d’integrazione che il ragazzo sta ben percorrendo nel contesto santarcangiolese.
Dal punto di vista umano è un bravissimo ragazzo che sa farsi voler bene da tutti, mentre sportivamente parlando è un ottimo giocatore che sicuramente sarà di valido aiuto alla squadra”.

Purtroppo non siamo in possesso di una sfera magica che ci dica con certezza  cosa accadrà in futuro e non possiamo sapere se la corsa di Rabu lo porterà a raggiungere tutti i suoi sogni o solo parte di essi. L’unica cosa che possiamo fare è rendere il più agevole possibile il terreno sul quale Rabu sta correndo in questo momento, provando a toglierli qualche piccolo ostacolo che potrebbe rallentare la sua falcata. Questo è il minimo che possiamo fare per un ragazzo che inconsciamente ci sta offrendo un processo di maturazione umana, in quanto relazionarsi con persone di cultura diversa dalla propria è senza dubbio un occasione di crescita sia a livello individuale che collettivo.

Vincenzo Stipo

Rabu alla sua prima amichevole con l'ACS'09 SANT'ARCANGELO


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